Giovedì, 01 Gennaio 2015 00:00

AWARDS

 

 

BEST FILM: “LIKE FIREFLIES” DI STEFANO MARTONE (ITALY)
Attraverso un sapiente uso sia del montaggio narrativo che degli altri codici propri del linguaggio cinematografico, “Like fireflies” ricostruisce e documenta una vicenda che parla del nostro tempo e delle contraddizioni che in esso esplodono. Con quest’opera il documento filmato amplia la propria naturale vocazione per divenire strumento di intervento culturale, che “prende posizione” in modo esplicito su quanto accade intorno a noi.


MIGLIORE OPERA PER L'INNOVAZIONE NEL LINGUAGGIO: “PARTICLE ACCELERATION” DI SIMONE CATHARINA GAUL  (GERMANY)
E' un tentativo sperimentale ben riuscito di “fare cinema” fuori dai canoni della narrazione tradizionale, affidando alle immagini e al montaggio il compito di portare in emersione la componente emozionale che anima le singole esistenze rappresentate.


MIGLIORE OPERA PER L'INTERPRETAZIONE DELLA CONTEMPORANEITA’: “HOMETOWN” DI ZIMMERFREI (ITALY)
Interpreta il cinema come strumento di intervento sulla realtà, documentando un insolito tentativo di sfuggire alla omologazione culturale imperante, realizzato in una dimensione collettiva condivisa. Le immagini non si limitano dunque, in questo caso, a raccontarci il nostro tempo, ma ce ne offrono uno sguardo critico partendo da realtà vissute.


MIGLIORE OPERA PER LA RESPONSABILITA’ SOCIALE: “ANIMAL PARK” DI AFEA (ITALY)
nell’età della globalizzazione la responsabilità sociale supera i confini nazionali per divenire planetaria. “Animal Park” costituisce un documento filmato di grande efficacia comunicativa, capace di mostrarci quanto sia controverso oggi applicare parametri culturali dell’Occidente ad altre aree del pianeta.